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Il nostro portfolio rappresenta al meglio
il nostro lavoro, scoprilo attraverso
alcuni dei nostri progetti.

Piano Spostamenti
Casa-Lavoro

Gruppo Unipol2017

Obiettivi del Piano

La mobilità sistematica urbana è ad oggi uno dei principali temi di interesse di istituzione ed aziende. Infatti, una sua migliore organizzazione può contribuire a ridurre i livelli di congestione del traffico urbano e, contemporaneamente, quelli dell’inquinamento atmosferico, con conseguenti vantaggi a livello sia sociale che economico. In accordo con il Decreto Ronchi del 1998, le aziende con più di 300 dipendenti nella stessa sede lavorativa o con globalmente più di 800 risorse, devono redigere con cadenza annuale un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL).
Il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro consiste nello sviluppo, nell’implementazione e nel controllo di un insieme ottimale di misure, tenendo conto delle condizioni dell’ambito specifico (comportamenti e bisogni di mobilità dei dipendenti, strumenti di pianificazione dei trasporti, situazione politica dei trasporti dell’area urbana nella quale le imprese sono situate) e degli obiettivi generali da raggiungere (riduzione del consumo energetico, dell’inquinamento atmosferico ed acustico, delle emissioni di gas serra e trasferimento della domanda dai mezzi individuali a quelli collettivi) per la rimodulazione degli spostamenti Casa-Lavoro del personale dipendente.
Il Mobility Management è, dunque, un approccio fondamentalmente orientato alla gestione della domanda di mobilità, che sviluppa e implementa concetti e strategie volti ad assicurare la mobilità delle persone e il trasporto delle merci in modo efficiente, con riguardo a obiettivi sociali e ambientali.
Le strategie di intervento proposte sono denominate “soft strategies” in quanto sono principalmente basate su attività di: management, comunicazione ed informazione.

Quadro conoscitivo delle Sedi Unipol di Milano e Fase di Survey

Il quadro conoscitivo aziendale viene ottenuto tramite il questionario dedicato al Mobility Manager e permette di identificare una serie di parametri come: numero di parcheggi, eventuali tariffe, numero di dipendenti, contratti ed orari di lavoro, altri servizi aziendali (navette, bus aziendali, incentivi, sconti, convenzioni..).
Per le imprese più grandi, ovviamente, la panoramica è disaggregata per sede. In particolare nel PSCL del Gruppo Unipol, abbiamo 7 sedi di cui 3 collocate nel polo industriale di San Donato Milanese e dotate di un ampio parcheggio, il che tende a facilitare il trasporto privato.
La survey condotta sulle sedi di Milano e SDM ha ottenuto un tasso di rispondenza piuttosto alto, superando anche il 65%. Tramite la geolocalizzazione dei dipendenti che hanno risposto al questionario, è dunque possibile calcolare una serie di indicatori di mobilità (modal split, chilometri percorsi, inquinanti emessi, propensione al cambiamento, etc.) al fine di ottimizzare la mobilità sistematica del Gruppo Unipol che nel capoluogo lombardo conta circa 2000 dipendenti.

Abitudini di mobilità dei dipendenti

L’analisi delle risposte fornite dai dipendenti ai questionari, ci da l’opportunità di individuare le loro abitudini di mobilità, soprattutto in termini di modo di trasporto utilizzato (oltre a orari di uscita da casa, di arrivo a lavoro, etc.). Nelle sedi Unipol di Milano e San Donato Milanese, si nota un grande utilizzo dell’autovettura privata, seguita dal Trasporto Pubblico locale (TPL). Questo trend, soprattutto nelle sedi del polo industriale, è dovuto a 2 motivi fondamentali: l’ampia disponibilità di parcheggi aziendali gratuiti e l’elevata accessibilità al TPL (stazione ferroviaria e metropolitana). Con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo dell’autovettura privata, si può dunque agire (tra le varie modalità di soft intervention):

  • Sul TPL, garantendo un’accessibilità ancora maggiore coprendo la distanza stazione-sede con shuttle aziendali o tramite una campagna di abbonamenti in convenzione.
  • Sul servizio carpooling, tramite un sistema gestionale (app) ed interventi mirati di parking management, riservando una giusta aliquota di parcheggi ai carpoolers.

Propensione al cambiamento modale

La propensione al cambiamento modale risulta essere un indicatore di fondamentale all’utilizzo del TPL importanza nella fase di definizione degli interventi progettuali. In particolare, agli utenti che hanno dichiarato di utilizzare l’autovettura privata o il motociclo, viene chiesto di esprimere parere favorevole/sfavorevole all’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili a fronte di incentivi differenti. Si riporta la propensione all’utilizzo della navetta aziendale, notando come un’adeguato e raffinato studio di accessibilità possa ottimizzare l’utilizzo del servizio, tramite un nuovo ricollocamento delle fermate in modo da incrementare la soddisfazione nei dipendenti. In dettaglio, la propensione al cambiamento modale viene analizzata rispetto a:

  • Trasporto Pubblico Locale
  • Car Pooling
  • Bicicletta
  • Bus aziendale

Come mostrato in figura, i principali motivi di disinteresse degli utenti nel servizio di trasporto pubblico risultano essere l’affidabilità ed il costo dell’abbonamento, sul quale l’azienda può stanziare degli incentivi.

Esternalità prodotte nell’ambiente

Le indagini condotte, ci permettono di ottenere oltre alla ripartizione modale, anche le coppie OD dei dipendenti che hanno dichiarato domicilio e sede lavorativa, potendo dunque ottenere una stima dei chilometri percorsi annualmente (casa-lavoro) con ogni modalità di trasporto. Sfruttando il modello di simulazione implementato nel software MobilityManager, possiamo stimare le principali emissioni inquinanti (CO, CO2, VOC, NOx, PM10, etc.) con il sofisticato modello Copert IV. L’autovettura risulta essere il mezzo che provoca le maggiori emissioni per la mobilità casa-lavoro delle sedi di Milano del Gruppo Unipol.