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Il nostro portfolio rappresenta al meglio
il nostro lavoro, scoprilo attraverso
alcuni dei nostri progetti.

Piano Spostamenti
Casa-Lavoro

Saipem S.p.A.2018

Normativa di Riferimento ed Obiettivi del Piano

La mobilità sistematica urbana è ad oggi uno dei principali temi di interesse di istituzione ed aziende. Infatti, una sua migliore organizzazione può contribuire a ridurre i livelli di congestione del traffico urbano e, contemporaneamente, quelli dell’inquinamento atmosferico, con conseguenti vantaggi a livello sia sociale che economico. In accordo con il Decreto Ronchi del 1998, le aziende con più di 300 dipendenti nella stessa sede lavorativa o con globalmente più di 800 risorse, devono redigere con cadenza annuale un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL).
Il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro consiste nello sviluppo, nell’implementazione e nel controllo di un insieme ottimale di misure, tenendo conto delle condizioni dell’ambito specifico (comportamenti e bisogni di mobilità dei dipendenti, strumenti di pianificazione dei trasporti, situazione politica dei trasporti dell’area urbana nella quale le imprese sono situate) e degli obiettivi generali da raggiungere (riduzione del consumo energetico, dell’inquinamento atmosferico ed acustico, delle emissioni di gas serra e trasferimento della domanda dai mezzi individuali a quelli collettivi) per la rimodulazione degli spostamenti Casa-Lavoro del personale dipendente.
Il Mobility Management è, dunque, un approccio fondamentalmente orientato alla gestione della domanda di mobilità, che sviluppa e implementa concetti e strategie volti ad assicurare la mobilità delle persone e il trasporto delle merci in modo efficiente, con riguardo a obiettivi sociali e ambientali.
Le strategie di intervento proposte sono denominate “soft strategies” in quanto sono principalmente basate su attività di: management, comunicazione ed informazione.

Abitudini di mobilità e Ripartizione Modale

Attraverso la fase di survey, ed utilizzando il modello di simulazione del software MobilityManager, è possibile analizzare una serie di indicatori di mobilità, tra cui:

  • Mezzo utilizzato per lo spostamento casa-lavoro, standard emissivo, chilometri percorsi, orari di spostamento e soddisfazione delle condizioni di mobilità
  • Propensione al cambiamento modale
  • Esternalità prodotte dalla mobilità sistematica aziendale

L’indicatore più importante risulta essere la ripartizione modale, in cui si può notare che la maggior parte dei dipendenti sceglie di utilizzare l’autovettura privata per recarsi a lavoro.

Esternalità prodotte dalla mobilità aziendale

Essendo a conoscenza dalla fase di survey delle differenti coppie OD, è possibile stimare attraverso il software lo shortest path nel tragitto domicilio-ufficio. Dalle informazioni in merito a veicolo usato, classe inquinante e chilometri percorsi, attraverso il noto metodo di calcolo Copert IV vengono calcolate le seguenti emissioni inquinanti:

  • Monossido di carbonio
  • Anidride carbonica
  • Composti organici volatili
  • Ossidi di azoto
  • Materiale Particolato (PM10)
  • Metano

Propensione al Cambiamento Modale

La propensione al cambiamento modale risulta essere un indicatore di fondamentale importanza nella fase di definizione degli interventi progettuali. In particolare, agli utenti che hanno dichiarato di utilizzare l’autovettura privata o il motociclo, viene chiesto di esprimere parere favorevole/sfavorevole all’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili a fronte di incentivi differenti. Si riporta la propensione all’utilizzo della navetta aziendale, notando come un’adeguato e raffinato studio di accessibilità possa ottimizzare l’utilizzo del servizio, tramite un nuovo ricollocamento delle fermate in modo da incrementare la soddisfazione nei dipendenti. In dettaglio, la propensione al cambiamento modale viene analizzata rispetto a:

  • Trasporto Pubblico Locale
  • Car Pooling
  • Bicicletta
  • Bus aziendale

Impatti della Mobilità e Proposte di Intervento

La mobilità sistematica aziendale produce impatti, traducibili in costi e benefici, per 3 classi di stakeholders:

  • I dipendenti
  • La collettività (esternalità)
  • L’azienda

Grazie al modulo Bilancio implementato nel software, è possibile stimare in termini monetari tali impatti e simularne la variazione a fronte di incentivi (buoni carburante, sconti sull’abbonamento al TPL, parcheggi riservati ai carpoolers, app di gestione carpooling etc.) grazie ad un modello di simulazione logit multinomiale. In accordo con l’ISO26000, gli impatti sui differenti stakeholders vengono analizzati da 3 rispettivi punti di vista: monetario, sociale e ambientale.
Dunque, il bilancio di mobilità costituisce un punto saliente del Report CSR Aziendale.