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Il nostro portfolio rappresenta al meglio
il nostro lavoro, scoprilo attraverso
alcuni dei nostri progetti.

Piano Spostamenti
Casa-Lavoro

Barilla2013

Obiettivi del Piano

La mobilità sistematica urbana è ad oggi uno dei principali temi di interesse di istituzione ed aziende. Infatti, una sua migliore organizzazione può contribuire a ridurre i livelli di congestione del traffico urbano e, contemporaneamente, quelli dell’inquinamento atmosferico, con conseguenti vantaggi a livello sia sociale che economico. In accordo con il Decreto Ronchi del 1998, le aziende con più di 300 dipendenti nella stessa sede lavorativa o con globalmente più di 800 risorse, devono redigere con cadenza annuale un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL).
Il Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro consiste nello sviluppo, nell’implementazione e nel controllo di un insieme ottimale di misure, tenendo conto delle condizioni dell’ambito specifico (comportamenti e bisogni di mobilità dei dipendenti, strumenti di pianificazione dei trasporti, situazione politica dei trasporti dell’area urbana nella quale le imprese sono situate) e degli obiettivi generali da raggiungere (riduzione del consumo energetico, dell’inquinamento atmosferico ed acustico, delle emissioni di gas serra e trasferimento della domanda dai mezzi individuali a quelli collettivi) per la rimodulazione degli spostamenti Casa-Lavoro del personale dipendente.
Il Mobility Management è, dunque, un approccio fondamentalmente orientato alla gestione della domanda di mobilità, che sviluppa e implementa concetti e strategie volti ad assicurare la mobilità delle persone e il trasporto delle merci in modo efficiente, con riguardo a obiettivi sociali e ambientali.
Le strategie di intervento proposte sono denominate “soft strategies” in quanto sono principalmente basate su attività di: management, comunicazione ed informazione.

Survey e Abitudini di Mobilità

Dall’indagine svolta è possibile individuare una serie di indicatori di mobilità tra cui la ripartizione modale: l’autovettura tradizionale è il veicolo più utilizzato, superando il 70%. L’ora di punta risulta essere in entrata tra le 8:00 e le 9:00 mentre in uscita tra le 18:00 e le 19:00. Un’analisi approfondita delle abitudini di mobilità ci consente una sua ottimizzazione, attraverso una pianificazione integrata tra orari di lavoro, servizi aziendali (bus, navetta, incentivi, etc.) e orari delle corse del trasporto pubblico locale.

Analizzando i mezzi utilizzati anche da un punto di vista spaziale, è possibile individuare come la localizzazione aziendale in un’area industriale nei pressi di strade extraurbane di scorrimento, non favorisca la mobilità dolce (es. Bicicletta).

Percorrenze annue con le diverse modalità di trasporto

Dall’indagine condotta, sono state individuate sia le percorrenze totali annue per ogni modo di trasporto, sia le distanze medie percorse nel singolo spostamento. I due grafici consentono, assieme ad altre informazioni, di ottenere rispettivamente: la stima degli inquinanti e la fascia di utenza interessata da ogni modalità di trasporto. Infatti, mentre l’autovettura ed il trasporto pubblico risultano essere le alternative preferite per spostamenti maggiori di 10 km, la bicicletta risulta avere un ottimo potenziale per i dipendenti che risiedono a non più di 6-8 km dalla sede lavorativa.

Inquinanti emessi con le diverse modalità di trasporto

Sfruttando il modello di simulazione implementato nel software MobilityManager, possiamo stimare le principali emissioni inquinanti (CO, CO2, VOC, NOx, PM10, etc.) con il sofisticato modello Copert IV.
L’autovettura risulta essere il mezzo che provoca le maggiori emissioni per la mobilità casa-lavoro della sede Barilla di Parma.

Propensione al cambiamento

La propensione al cambiamento modale risulta essere un indicatore di fondamentale importanza nella fase di definizione degli interventi progettuali. In particolare, agli utenti che hanno dichiarato di utilizzare l’autovettura privata o il motociclo, viene chiesto di esprimere parere favorevole/sfavorevole all’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili a fronte di incentivi differenti. Si riporta la propensione all’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale (TPL), notando come la maggior parte del dissenso nei confronti del servizio derivi da un servizio pubblico inadeguato. Pertanto, a livello aziendale una strategia efficace potrebbe prevedere incentivi per l’acquisto dell’abbonamento.