FASE 2
Il Piano di Mobilità

Una consulenza mirata
per la gestione dei dipendenti
nel dopo lockdown.

 
 

Il contesto di azione

L’emergenza da COVID-19 ha sconvolto le nostre vite, creando varie problematiche anche e soprattutto a livello lavorativo.
È ormai chiaro che la FASE 2 presenterà una serie di criticità legate alla mobilità e le aziende dovranno predisporsi al meglio per riprendere i loro ritmi produttivi e garantire la sicurezza dei propri dipendenti.

La riduzione del servizio di Trasporto Pubblico, a causa del distanziamento sociale a bordo e l’incremento del traffico sulle reti stradali – causata dall’utilizzo massivo dell’auto privata – comporterà gravi problematiche nel raggiungimento della sede nel rispetto degli orari di lavoro, impattando sulla produttività dei dipendenti e, di conseguenza, sull’intera azienda.

Esistono molte soluzioni per evitare tutto ciò, ma non esiste una metodologia uguale per tutti o una soluzione standard adatta ad ogni realtà aziendale.

 
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Il Piano di Mobilità Aziendale

Il Piano di Mobilità FASE 2 è una consulenza mirata per la gestione dei dipendenti nel dopo lockdown, per dare supporto nell’individuazione di soluzioni e nella predisposizione di una strategia di mobilità per ripartire in totale sicurezza e nel rispetto delle norme, assicurando un livello di produttività il più elevato possibile.

 
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Perché un piano di mobilità dedicato?

Il Piano di Spostamenti Casa-Lavoro è un’azione volta a stabilire una serie di soluzioni concepite per una situazione di normalità.
Il Piano di Mobilità FASE 2, invece, prevede delle azioni mirate e strategicamente adatte a fronteggiare l’attuale realtà emergenziale.

In questa fase delicata e inedita, fornire delle soluzioni di mobilità coerenti con le reali esigenze del dipendente è un lavoro complesso che deve tener conto delle normative vigenti, delle esigenze dei lavoratori e della loro sicurezza, oltre che a una serie problematiche quali contingentamento del Trasporto Pubblico Locale, servizio di navette insufficiente o inesistente, crescenti problematiche legate ai parcheggi, limitazioni nell’utilizzo del Carpooling, etc.

 
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La metodologia

La prima fase del piano prevede uno studio di accessibilità trasportistica alle sedi aziendali (con confronto Pre/Post lockdown), con focus specifico per ogni modalità di trasporto a disposizione del dipendente (accesso pedonale, stradale, ciclabile, Trasporto Pubblico, stazioni sharing, etc.).

Nella seconda fase viene eseguita una mappatura dei dipendenti sul territorio (con visualizzazione delle preferenze espresse in fase di studio), cui segue un’analisi della domanda di trasporto, grazie all’utilizzo del software di analisi professionale “MobilityManager”.

Una volta raccolti e analizzati i dati, viene predisposto un piano di azione efficace per la facilitazione dell’accesso alle sedi aziendali, completo di analisi costi-benefici sui possibili scenari di intervento.

 
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Le soluzioni

Grazie all’analisi dell’offerta di trasporto (accessibilità alle sedi) e della domanda (raccolta dati durante la campagna di survey), è possibile individuare le soluzioni di mobilità più adatte per favorire il rientro dei dipendenti presso le sedi aziendali, nel rispetto dei vincoli di sicurezza e senza alcuna riduzione in termini di produttività.

Le soluzioni di mobilità da mettere in campo durante la FASE 2 sono varie e differiscono in virtù del contesto aziendale, ad esempio: smart working variabile in base al livello di rischio del dipendente (età, alternative di viaggio, distanza dalla sede, ecc.), estensione della flessibilità di accesso, ottimizzazione o pianificazione del sistema navette aziendali, carpooling, sharing mobility, incentivi di acquisto di mezzi alternativi e mobilità dolce, etc.

 
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