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Relazione 2018 Green Economy: Italia bocciata per aria pulita e mobilità sostenibile

— Tuesday, 13 November 2018

Aria pulita e mobilità sostenibile non sembrano essere le peculiarità degli italiani. Secondo il rapporto sulla green economy 2018, presentato agli Stati Generali della Green Economy, Roma risulta essere la città d’Europa con il maggior numero di spostamenti mediante mezzo privato.

Il 65% dei romani, difatti, preferisce prendere la propria macchina o lo scooter per recarsi al lavoro o accompagnare i figli a scuola.

Un dato molto rilevante, se si pensa al fatto che le altre capitali europee hanno numeri molto più bassi: a Londra il 37% dei residenti predilige lo spostamento tramite mezzo privato, mentre a Berlino lo fa il 30% e a Madrid il 26%.

Parigi, invece, è la più “green” con soltanto il 15,6% dei suoi cittadini che preferisce spostarsi utilizzando il veicolo privato piuttosto che il trasporto pubblico.

Anche nel resto d’Italia i dati non sono confortanti: sono solo 8 capoluoghi di provincia registrano una propensione all’utilizzo del trasporto pubblico o della bicicletta superiore al 50%.

Se da un lato la mobilità sostenibile non trova ancora terreno fertile, ancora più preoccupanti sono i dati che riguardano la qualità dell’aria.

La nostra è la nazione con il più alto numero di decessi prematuri a causa dell’inquinamento e, durante il 2016, il limite massimo per i valori europei di PM10 è stato oltrepassato in 33 aree urbane, mentre l’82% della popolazione italiana è stata esposta a livelli medi d’inquinamento che vanno ben oltre i valori guida (20 mg/metro cubo) stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il documento introduttivo degli Stati generali, inoltre, ha proposto uno studio sugli impatti per l’economia e per l’occupazione delle seguenti 10 misure: raddoppiare le fonti energetiche rinnovabili, potenziare ed estendere le misure per l’efficienza energetica degli edifici, realizzare i nuovi target europei di riciclo dei rifiuti, realizzare un Programma di rigenerazione urbana, raddoppiare gli investimenti nell’eco-innovazione, attivare le misure per una mobilità urbana sostenibile, potenziare l’agricoltura ecologica e di qualità, riqualificare il sistema idrico nazionale e rafforzare la prevenzione del rischio idrogeologico e completare le bonifiche dei siti contaminati.