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Rapporto Osservatorio Focus 2R: città italiane molto attente alle bici, poco alle moto

— Tuesday, 19 January 2021

L’Osservatorio Focus2R traccia un bilancio in chiaroscuro del rapporto dei comuni con le due ruote. Scarsa attenzione alla sicurezza, pochi parcheggi, investimenti ridotti. Però c’è interesse per i guard rail salvamotociclisti. I comuni italiani sono sempre più attenti alla mobilità urbana in bicicletta, ma guardano distrattamente a quella sulle due ruote a motore. È la sintesi impietosa del 5° rapporto dell’Osservatorio Focus2R, promosso da Confindustria ANCMA (le aziende produttrici di moto) e Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia. Crescono gli spazi dedicati alle piste ciclabili, e l’aumento della sicurezza dei ciclisti viene inserito fra le priorità più alte dalla metà dei comuni intervistati. Per le moto, invece, il rapporto di quest’anno parla di pochi parcheggi dedicati, di ZTL ancora non sempre aperte, e di scarsa attenzione alla nostra sicurezza, con un 59% dei comuni che risponde di non considerarla una priorità nei propri Piani di Mobilità e del Traffico; e un 12% che addirittura la indica espressamente come una priorità bassa. L’Osservatorio Focus2R ha coinvolto quest’anno 104 comuni capoluogo italiani. Hanno risposto 79 comuni, con dati aggiornati al 2019, e di altri 17 sono disponibili i dati del 2018. Alcuni comuni non hanno proprio risposto. ZTL: l’accesso è libero per moto e scooter nel 40% delle città, e in un ulteriore 37% dei casi è limitato a residenti e/o autorizzati. Il 9% dei comuni vieta l’accesso espressamente ai mezzi Euro 0 ed Euro 1. Nel 68% delle città l’accesso alla ZTL è gratuito, mentre in un ulteriore 20% la gratuità è prevista solo per residenti e/o autorizzati. Corsie riservate e parcheggi: solo 6 città (Benevento, Imperia, Milano, Parma, Taranto e Venezia) consentono alle due ruote a motore di utilizzare le corsie dei mezzi pubblici. Si può accedere solo in alcune corsie a Bergamo, Como, Genova e Pescara. Siamo al 12% dei comuni, in discesa rispetto al 18% del 2018. Per quanto riguarda i parcheggi per moto, hanno risposto solo il 48% delle città. La conferma è Firenze, che ne ha 83 ogni mille abitanti. 32 città, sulle 49 che hanno risposto, non raggiungono i 5 stalli ogni mille abitanti. E ben 18 di queste non dedicano alle moto che il 5% del totale delle piazzole di sosta. Sharing: se ne parla molto, ma al momento sono solo 5 i comuni (Genova, Milano, Rimini, Roma e Torino) che dichiarano di averne almeno uno funzionante. Si tratta di solito di mezzi elettrici, con flotte anche abbastanza nutrite. Solo 3 città hanno dichiarato il numero degli abbonati al servizio: 180mila a Milano, 55mila a Rimini e 40mila a Genova. Elettrico: il 56% degli 87 comuni che hanno risposto ha dichiarato di avere almeno 1 punto di ricarica sul proprio territorio. Pochissimo. In tutto i punti di ricarica dichiarati sono 1.658, il 97% dei quali è di proprietà pubblica. A farla da padrone la solita Firenze, città che ha sposato l’elettrico ormai molti anni fa, e che si distingue con le sue 410 colonnine. Seguono Milano, a quota 317, e Roma, a 185.