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Nella mobilità post Covid vince l’auto: ecco lo studio di Aniasa e Bain & Company

— Friday, 26 June 2020

Ci si trova attualmente in un momento molto difficile, ovvero quello della ripartenza: bisogna considerare seriamente come le abitudini dei cittadini italiani siano cambiate, rivoluzionando anche l’aspetto della mobilità nella realtà attuale post Covid. Basti pensare come due cittadini su 3 limiteranno d’ora in poi il loro utilizzo dei mezzi pubblici, ma anche di come sia diminuito nettamente l’utilizzo dei servizi di car sharing. Al contrario, si è visto invece un aumento di noleggio di autoveicoli, una scelta che pare essere stata fatta da addirittura il 20% degli italiani per le proprie vacanze.

Questi sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca “Auto protagonista della mobilità post Covid – Gli spostamenti degli italiani nella fase di ripartenza” condotta da Aniasa in collaborazione con la società di consulenza strategica Bain & Company, presentata proprio in questi giorni durante la conferenza stampa del Rapporto Aniasa 2020.

Bisogna prima di tutto ricordare, prima di sviscerare tutti gli utilissimi dati del rapporto, come nel 2019 il tasso di motorizzazione in Italia sia stato pari a 656 auto ogni 1.000 abitanti, un dato in costante crescita da 20 anni e il più alto in Europa. Dopotutto, nel nostro Paese gli spostamenti in automobile costituiscono la regola, arrivando a toccare il 60-70% della mobilità generale.

La diminuzione del car sharing

Prima dell’avvento del Covid, i servizi di car sharing avevano visto la propria base clienti consolidarsi. Il lockdown ha però portato ad una brusca inversione di rotta in merito: se, secondo la ricerca, il 46% degli italiani intende continuare a utilizzare questi servizi regolarmente, il 64% non è più sicuro di sfruttare il car sharing con regolarità. E le ragioni sono diverse: alcuni di loro sono intimoriti a causa di ragioni sanitarie, mentre il 30% non ne ha bisogno perché attualmente lavora in smart working. Il 44% degli scettici, tuttavia, si è dichiarato pronto a superare i propri timori.

Il noleggio è la soluzione per le vacanze

Per quel che riguarda i noleggi a lungo termine, non ci sono stati cambiamenti significativi rispetto al pre Covid: un altro discorso è invece quello sul noleggio a breve termine: c’è da dire però che anche qui il minor utilizzo dei servizi di noleggio a breve termine è dovuto, più che a ragioni sanitarie, alla variazione della routine lavorativa (54%) o in casi più estremi alla perdita o al cambio di lavoro (55% del totale). Ma la situazione dovrebbe migliorare nel pieno delle vacanze: il 72% degli italiani infatti conferma la propria intenzione di andare in vacanza, e il 20% di questi lo farà proprio con una vettura a noleggio.

Acquisti rimandati

In ultima istanza, si parla dell’acquisto di nuove vetture. Se il 24% del campione ha ammesso di aver rinunciato all’acquisto, il 60% dichiara invece di averlo posticipato. Anche qui, diverse le ragioni: nel 47% dei casi le motivazioni sono di natura economica, dato che il 23% si aspetta un significativo calo dei prezzi. Il 70% degli intervistati, infatti, il ritorno all’acquisto è legato a incentivi e promozioni.