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“Mobilitaria 2020”: meno traffico e inquinamento grazie al lockdown

— Monday, 01 June 2020

Sono stati resi ufficiali i dati di “MobilitAria 2020”, lo studio annuale di Kyoto Club e Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha come obiettivo quello di delineare un quadro sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana nelle 14 principali città e aree metropolitane italiane nel periodo 2019-2020.

Lo studio, nbel dettaglio, ha considerato i 3 inquinanti particolato (Pm10 e Pm2,5) e biossido di azoto (No2) e ha indicato una riduzione dei livelli medi di No2 rispetto al 2018 a Genova (-10%), Bologna (-9,4%) e Torino (-4,5%), mentre Bari, Cagliari e Venezia risultano in controtendenza con concentrazioni a Cagliari in aumento del 26,3%.

Le concentrazioni medie di Pm10 in tutte le città analizzate sono risultate al di sotto dei limiti, a differenza di Torino (83 superamenti), Milano (72), Venezia (68) Cagliari (56) e Napoli (37), che hanno fatto registrare superamenti di più di 35 volte del limite giornaliero. Le concentrazioni di Pm2,5, tuttavia, non hanno indicato criticità particolari, salvo un miglioramento a Torino, Milano e Venezia rispetto al 2018.

Nel periodo di lockdown, complice il blocco del traffico, si è registrato un netto calo dell’inquinamento soprattutto per il crollo del biossido di azoto (NO2), la sfida è quella di mantenere il risultato raggiunto.

Nel 2019, difatti, è migliorata leggermente la qualità dell’aria nelle città rispetto all’anno precedente, anche se permangono valori critici che non sono sufficienti a garantire il rispetto dei limiti normativi in vigore.

Il periodo di quarantena ha avuto effetti considerevoli sugli spostamenti dei cittadini, pertanto il livello di emissioni e di inquinamento dovuti al settore trasporti hanno segnato, nei mesi di marzo e aprile 2020, una battuta d’arresto a Roma, Milano, Torino e Napoli, le 4 città analizzate in questa parte dello studio (calo netto è stato soprattutto il biossido di azoto).

Il crollo principale di NO2 è avvenuto a Roma, dove le concentrazioni medie sono inferiori alle annualità precedenti (2016-2019) rispettivamente del -59% per il mese di Marzo e del -71% per il mese di Aprile.  A Torino, bensì, il calo è del – 43% per il mese di Marzo e -51% per il mese di Aprile, mentre a Milano si è avuta una riduzione del -29% e -43% rispetto alla media dello stesso periodo 2016-2019 e a Napoli una riduzione del -33% e -57%.

Da punto di vista della mobilità urbana, il report ha analizzato cosa è avvenuto in questo anno e mezzo a livello urbano, regionale e nazionale, con i diversi provvedimenti e investimenti. Sono stati analizzati i PUMS, Piano Urbano Mobilità Sostenibile,  delle 14 città di ambito comunale o metropolitano, con lo stato di fatto e i contenuti principali (PUMS che entro ottobre 2020, tutte le città metropolitane dovranno approvare).

Nel 2020 con l’emergenza coronavirus molte Amministrazioni comunali hanno predisposto e ora stanno iniziando ad attuare, Piani per la Mobilità per la Fase2 della ripartenza, per incoraggiare la crescita degli spostamenti ciclopedonali in sicurezza, per riorganizzare i servizi di TPL, per potenziare la sharing mobility, per sfalsare gli orari e per incoraggiare lo smart working e i servizi online.

In questo III Rapporto, inoltre, sono state avanzate delle proposte concrete per la Fase2, volte a contrastare la crescita del traffico veicolare: smart working , risparmio di traffico, piano degli orari della città, sostegno alle alternative in bicicletta, a piedi, sharing mobility, micromobilità, veicoli elettrici e trasporto collettivo.