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“MobilitAria 2019”: lo studio sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana delle 14 principali città italiane

— Thursday, 18 April 2019

È stato presentato ieri, a Roma, “MobilitAria 2019”: lo studio di Kyoto Club e dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA), in collaborazione con OPMUS ISFORT.

Obiettivo dell’indagine, quello di delineare un quadro sull’andamento della qualità dell’aria e delle politiche di mobilità urbana nelle 14 principali città e aree metropolitane italiane nel periodo 2017-2018.

Complessivamente la mobilità sostenibile urbana delle grandi città, non registra grosse evoluzioni. Lieve il miglioramento della qualità dell’aria e risultano leggermente aumentati gli spostamenti della mobilità attiva (a piedi e in bicicletta), ma anche con il trasporto pubblico, tuttavia, nelle città continuano gli sforamenti dei limiti normativi e cresce ancora il numero di auto e moto.

Sono questi i principali dati emersi dal secondo Rapporto “MobilitAria 2019”, che ha analizzato, nello specifico, 14 città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.

Per quanto concerne i livelli medi di NO2, bensì, rilevata una riduzione, con alcune città in decremento come Messina (-23%), Cagliari (-21%), Roma (-12%), Torino (-12%) e Bologna (-11%). Reggio Calabria e Catania, al contrario, segnalano un superamento dei valori.

Relativamente alle concentrazioni medie di PM10, la peggio del 2018 è stata Torino (89 giorni), seguita da Milano (79 giorni), Venezia (63 giorni), Napoli (40 giorni) e Cagliari (49 giorni).

Riguardo la mobilità urbana (Zone a Traffico Limitato nello specifico), il report ha premiato la consolidata ZTL di Palermo, la nuova ZTL estiva di Firenze e l’Area B di Milano (due terzi della città in cui, progressivamente, saranno eliminate le auto più inquinamenti).

Stabili, bensì, nel biennio, le aree pedonali e le piste ciclabili.

Trasporto Pubblico Urbano (TPL): aumentati gli utenti a Bologna (+18%), a Torino (+12%), a Cagliari (+9%) e maglia nera per Catania (-10%).

La sharing mobility, invece, è cresciuta a Milano, Torino, Firenze, Roma, Palermo, Cagliari ed è sbarcata a Bologna per la prima volta, ma va ancora male nelle altre città.

Il dato più negativo? Dopo anni in costante diminuzione, nel biennio 2017-2018, è tornato a salire l’indice di motorizzazione di automobili sia nelle città, sia nelle aree metropolitane: Torino la peggiore (+5%, 674 veicoli/1000 abitanti), seguita da Bologna (+3%, 531 veicoli/1000 abitanti).