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Mobilità aziendale post Covid-19: pubblicata da Top Thousand la ricerca “Le flotte non si fermano”

— Thursday, 14 May 2020

Top Thousand ha condotto una ricerca via web denominata “Le flotte non si fermano”, subito dopo metà aprile e in pieno lockdown, su quanto l’emergenza sanitaria si sia fatta sentire anche sulla mobilità aziendale.

Lo studio, condotto su 35 Fleet e Mobility Manager di grandi aziende italiane e con un parco totale rappresentato di 56.240 veicoli, sono emersi chiaramente alcuni temi: dalla proroga dei contratti alla sfida della sanificazione dei veicoli, dall’offerta di auto di minore cilindrata alla tendenza a ricorrere meno allo sharing.

Il lockdown è stato totale per il 64% delle aziende

Il covid-19, da quanto emerso, ha molto condizionato il lavoro delle aziende e dei gestori delle flotte, tant’è che solo il 24% del campione ha risposto asserendo che non ci sono stati blocchi dell’attività della propria azienda, mentre il 12% ha dichiarato un fermo totale e il restante 64% uno stop parziale.

Forti ricadute, dunque, anche sulla gestione del parco veicoli, con molte auto costrette a rimanere parcheggiate (nel 44% dei casi l’attività del fleet manager si è bloccata: il 16% totalmente e per il 28% in parte), anche se oltre la metà (56%) ha continuato a portare avanti le attività, soprattutto grazie alla formula dello smart working.

La proroga dei contratti e down-sizing

Rilevanti gli effetti previsti nel settore con l’entrata in vigore della fase 2. Interrogati su quali saranno le principali conseguenze sulla car policy della propria azienda, il 61% dei rispondenti si è detto pronto a ricorrere alle proroghe contrattuali.

Il 12% di essi stima che ci sarà una forte riduzione dei veicoli in car sharing e la stessa percentuale prevede il down-sizing delle vetture (auto più piccole in termini di cilindrata) e un rallentamento dei progetti green.

Il numero delle auto in fringe benefit, invece, dovrebbe calare appena per il 9% dei fleet manager, mentre per un esiguo 6% la ripartenza non porterà alcun impatto sulle flotte.

La sanificazione dei veicoli

C’è una nuova sfida da affrontare durante la ‘ripartenza’ dopo il lockdown e riguarderà la sanificazione dei veicoli: 3 fleet manager su 4 (76% del campione) hanno infatti dichiarato che saranno istituite procedure di sanificazione dei veicoli destinati alla condivisione in azienda. Oltre il 20% le effettuerà, dopo ogni utilizzo, la maggior parte settimanalmente.

In generale, si tratta di un argomento che i gestori dei parchi auto stanno approfondendo per fare chiarezza al proprio interno e poter dare risposte certe anche ai driver.

I tempi dell’elettrificazione del parco

L’ultimo tema della ricerca ha riguardato l’elettrificazione. Se fino a marzo trovare un equilibrio tra l’esigenza di mantenere il giusto mix di motorizzazioni all’interno della flotta e l’adeguamento alla transizione energetica era una priorità per molti gestori dei parchi auto, ora qualcosa è cambiato.

Un fleet manager su 3, difatti, è convinto che questo processo subirà un rallentamento: alcune aziende che avevano pianificato l’inserimento in flotta di veicoli elettrici ora si concentreranno al 100% sulla ripresa, con conseguenze ben precise sulla car list.

Finora, tuttavia, il 48% dei fleet manager amette di non aver ancora adottato soluzioni per la ricarica dei veicoli elettrici e ibridi plug-in.