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L’impatto della pandemia sulla mobilità: l’auto mezzo di trasporto preferito

— Tuesday, 27 October 2020

Corre la paura del contagio, spinta dai dati dei tamponi positivi registrati in continua crescita nelle ultime settimane, e si rafforza la diffidenza degli italiani nei confronti dei mezzi di mobilità collettiva. Questo momento storico incide sulle scelte dei cittadini, che tendono a privilegiare gli spostamenti individuali. Una ricerca condotta nei primi giorni della “seconda ondata” dalla società di consulenza strategica Areté fotografa i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità ai tempi del COVID-19. Lo studio evidenzia come 1 italiano su 4 risenta dei timori legati alla nuova accelerata della pandemia. La paura diffusa finisce per rafforzare gli strumenti di mobilità individuale che garantiscono il rispetto del distanziamento sociale: il 70% degli intervistati indica le quattro ruote come il mezzo di trasporto preferito per i propri spostamenti abituali, il 9% si muove a piedi, il 6% in bicicletta e solo il 9% fa ricorso ai mezzi pubblici soprattutto per raggiungere il luogo di lavoro. Il 3%, equamente distribuito, si affida alle formule più moderne di condivisione: monopattini, car sharing e bike sharing. La ricerca evidenzia poi come, complice anche i consistenti incentivi studiati per questi veicoli, stia crescendo il feeling tra gli italiani e le vetture elettrificate: il 63% degli intervistati si dice pronto ad acquistarle per un risparmio economico e un minore inquinamento prodotto. Questo dato testimonia il crescente senso di responsabilità della popolazione sul tema delle emissioni. Lo studio si sofferma infine su come la pandemia e la diffusione degli strumenti digitali stiano modificando il rapporto tra l’automobilista e la concessionaria. I dati mostrano che l’appeal per il salone resti molto alto: 9 automobilisti su 10, pur favorevoli ad avviare il processo di acquisto online, preferiscono concludere la trattativa in concessionaria, perfino la domenica. Cresce anche la fiducia verso le piattaforme di condivisione: il 66% degli intervistati indica WhatsApp come strumento privilegiato per ricevere informazioni dal venditore.