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ICity Rank 2019: Milano ancora prima, ma cala il divario con il resto del Paese

— Friday, 17 January 2020

ICity Rank 2019, il rapporto annuale di FPA, ha fotografato la situazione delle città italiane nel percorso per diventare intelligenti e sostenibili, ossia più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili, più capaci di introdurre innovazioni e promuovere sviluppo adattandosi ai cambiamenti in atto.

FPA, nel dettaglio, ha individuato e analizzato 6 dimensioni urbane interessate da processi di innovazione (solidità economica, mobilità sostenibile, tutela ambientale, qualità sociale, capacità di governo e trasformazione digitale) che, aggregati nell’indice finale ICity Rank, hanno consentito di stilare la classifica finale dei 107 comuni capoluogo.

Per il sesto anno consecutivo Milano si è confermata la città più smart d’Italia, in prima posizione per solidità economica e mobilità sostenibile, con ottimi risultati anche negli ambiti qualità sociale (2°) e trasformazione digitale (3°). Il capoluogo lombardo, tuttavia, risulta ancora fuori dalle prime dieci per capacità di governo (12°) e appare molto in ritardo nella tutela ambientale (54°).

A differenza degli ultimi anni, però, nel 2019 si riduce nettamente il divario fra il capoluogo lombardo e il resto del Paese.

Firenze, che è la seconda in classifica, è lontana solo due punti grazie al primo posto nella qualità sociale e trasformazione digitale, al buon posizionamento nella capacità di governo (2°), nella tutela ambientale (5°) e nella mobilità sostenibile (3°).

Anche Bologna, in terza posizione, diminuisce il distacco dalla vetta piazzandosi davanti a tutti per capacità di governo, per la trasformazione digitale e la solidità economica (secondo posto) e per la tutela ambientale e la qualità sociale (terzo posto).

Bergamo, Torino, Trento, Venezia, Parma, Modena e Reggio Emilia completano la classifica delle prime dieci smart city italiane, con risultati paragonabili al terzetto in testa in molti degli indicatori analizzati.

Trento, ad esempio, è prima in tutela ambientale e terza per solidità economica; Venezia è seconda per mobilità sostenibile, Modena è quarta per trasformazione digitale, Roma, invece, nonostante le buone performance in alcune dimensioni (come quella della qualità sociale – 7° posto), rimane stabile in 15° posizione, con risultati migliorabili soprattutto nella capacità di governo (29°) e nella solidità economica (30°).

Ancora ampio, tuttavia, il divario fra Nord e Sud del Paese, con le prime 20 città in classifica che appartengono alle aree centro-settentrionali, mentre le città che hanno guadagnato più posizioni rispetto al 2018 sono al Nord (Cuneo 23, Brescia e Rovigo 20, e Piacenza, 18).

Bisogna scendere fino al 37° posto, difatti, per trovare la prima città del Meridione e Isole in classifica: si tratta di Cagliari, che ha guadagnato 6 posizioni rispetto al 2018. Dopo il capoluogo sardo, poi, soltanto Pescara, Bari e Lecce, sono tra le altre città del Sud che sono riuscite ad allontanarsi dalla parte bassa della classifica.

Tutti gli altri 34 capoluoghi del Mezzogiorno, dunque, sono fermi nelle ultime 38 posizioni in classifica, con Crotone maglia nera, preceduta da Vibo Valentia, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Foggia, Catanzaro, Reggio Calabria, Isernia e Brindisi.