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“Città più circolari d’Italia”: Milano in testa alla classifica Cesisp del 2020

— Tuesday, 22 September 2020

Milano è la città più “circolare” d’Italia , seconda Trento e terza Bologna . A stabilirlo è la classifica dei centri urbani più e meno virtuosi sul piano dell’economia circolare (ossia l’economia basata sul riutilizzo delle risorse e sulla riduzione degli sprechi, all’insegna dell’eco-sostenibilità), su cui hanno lavorato i ricercatori del Cesisp , il Centro studi in Economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico dell’Università di Milano-Bicocca .

Alla sua seconda edizione , la classifica ha visto l’introduzione di 2 novità di rilievo rispetto allo scorso anno:

  1. È stato ampliato il numero delle città coinvolte: da 10 a 20, selezionate tra le città più popolose d’Italia e tra i capoluoghi della regione che disponessero delle informazioni richieste;
  2. È stato realizzato un confronto a livello europeo.

Le città italiane prese in considerazione sono state: Aosta, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, Venezia e Verona .

I ricercatori, nel dettaglio, hanno individuato 5 gruppi rappresentativi: input sostenibili, condivisione sociale, uso di beni come servizi, end of life ed estensione della vita dei prodotti, che comprendessero a loro volta 28 indicatori di circolarità (tra cui i dati sulla raccolta differenziata e sull’utilizzo dei trasporti pubblici o dei servizi di sharing mobility, il livello di concentrazione di PM10, o la diffusione di eco-brevetti e di imprese ascrivibili alla categoria dei green jobs.

Per ogni indicatore è stata stilata una graduatoria parziale delle città, con punteggi da 0 a 10 e, infine, grazie alla media ponderata dei punteggi parziali, è stato determinato un indice di circolarità urbana in base al quale è stata stilata la classifica finale.

Al primo posto, come nella prima edizione, Milano, con un punteggio di 7,7 su 10. Seconda Trento (7,5), terza Bologna (7,2).

Il capoluogo lombardo, inoltre, si è confermato al primo posto anche grazie a sistemi di trasporto pubblico ramificati e apprezzati, servizi avanzati di car sharing, rete idrica efficiente, elevato livello di raccolta differenziata e alto fatturato delle attività di vendita dell’usato.

Le prime 10 città classificate si collocano geograficamente al Nord o Centro-Nord, mentre le ultime posizioni sono esclusivamente coperte da centri urbani del Sud Italia, con Catania (3,8) e Palermo (3,9) fanalini di coda. Le uniche città del Nord Italia ad avere un punteggio al di sotto della sufficienza: Genova (5,8 punti), Verona (5,7 punti) e Aosta (5,2 punti).

Le prime città del Centro sono risultate Roma e Perugia (classificate solamente al 12esimo e 13esimo posto, con un risultato al di sotto della sufficienza, rispettivamente 5,5 e 5,3) e solo 8 Comuni sui 20, in esame, sono riusciti a raggiungere un valore di piena sufficienza.

In discesa Firenze e Torino, quinto e settimo posto (lo scorso anno erano seconda e terza), sia a causa dell’avanzamento di Bologna (quarta), sia per l’ingresso in classifica di Trento, Bergamo, quarta, e Brescia (sesta).

Per la prima volta, infine, la ricerca si è spostata anche sul piano internazionale: il Cesisp, difatti, ha messo a confronto Milano, con altre grandi metropoli europee (Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Copenaghen, Londra, Madrid, Parigi e Praga) , utilizzando gli stessi criteri di analisi usati per il contesto italiano. La città più circolare d’Europa? Copenaghen con un punteggio medio di 3,26 su 5. Al secondo posto Parigi (3,21), al terzo Berlino (3,18), quarta Milano (con un punteggio medio di 3,13) e, tra le altre, Londra e Madrid (sesta e settima).