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Bici, scooter e monopattini: la sharing mobility invade le città

— Wednesday, 23 September 2020

L’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, nell’edizione 2020 del suo rapporto nazionale, ha analizzato lo stato della micro-mobilità condivisa nel Paese: sono 86 i servizi di micro-mobilità presenti in un terzo dei 110 capoluoghi di Provincia. Milano si conferma la “capitale dello sharing” con 14 servizi attivi.

La mobilità in Italia ha subito decisi cambiamenti durante e dopo il lockdown. Le misure adottate per contenere la pandemia di Coronavirus hanno portato all’utilizzo di mezzi differenti rispetto a quelli abituali. Ecco che biciclette, monopattini e scooter si sono diffusi in molte città italiane, a discapito delle auto, ma in diversi casi anche del trasporto pubblico. Mobilità sostenibile sì, ma quanto più possibile individuale e al riparo dal rischio contagio. Questo il mantra che ha accompagnato gli italiani negli ultimi mesi, complici anche gli annunciati incentivi per la micromobilità (su tutti i monopattini elettrici). Questa tendenza è stata confermata anche dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, che ha presentato il 4° Rapporto Nazionale della Sharing Mobility. A trionfare nelle città italiane sono biciclette e monopattini elettrici, rispettivamente con 35mila e 27mila mezzi disponibili per il noleggio. Offerta “green” che può contare anche sugli scooter elettrici, che nel solo 2019 hanno collezionato 3 milioni di viaggi. In totale, dunque, ci sono 65mila veicoli ‘leggeri’ in condivisione.

Dopo Milano tra le città con più servizi ci sono Roma con 11 e Torino con 7. In generale il servizio più diffuso è il bikesharing station-based che si trova in 26 città, seguito dai monopattini in sharing con 38 servizi in 17 città, dal bikesharing con 13 servizi in 12 città, e dallo scootersharing presente soltanto in 4 città.

Quest’ultimo servizio anche quest’anno segna una crescita: i veicoli in condivisione sono passati da 150 nel 2015 a oltre 5mila nel 2019, con un aumento del 126% rispetto al 2018; di questi oltre il 95% è elettrico.

Nel 2019 sono attivi 10 servizi gestiti da 5 operatori, 4 dei quali hanno flotte totalmente elettriche. I noleggi dei motorini in condivisione raggiungono la quota di 3 milioni triplicando il valore registrato nell’anno precedente. Anche le iscrizioni sono aumentate, del 174% rispetto al 2018.

I monopattini in sharing, il servizio di micromobilità più in crescita nel periodo post lockdown, si stanno affermando e diffondendo nelle ultime settimane: tra dicembre 2019 e settembre 2020 i monopattini in condivisione sono passati da 4.900 a 27.150. Discorso simile anche per il bikesharing: il 2019 è stato un anno positivo tanto che stiamo parlando del servizio più diffuso in Italia e la flotta a disposizione è di quasi 35mila bici, di cui il 15% elettriche. Rispetto al 2018, le iscrizioni sono cresciute del 60%.

Per capire la portata del fenomeno basta un colpo d’occhio nelle principali città italiane ma anche i numeri fanno davvero impressione.