News

La nostra selezione di News riguardanti la sostenibilità ambientale, la mobilità urbana e le iniziative sulle tematiche green.

AutoScout24: ricerca su emergenza Covid e futuro del settore automotive

— Monday, 20 April 2020

In attesa della prossima fase di riaperture graduali ipotizzate dal Governo, ci si interroga sul futuro del settore automotive per capire se e come cambieranno le intenzioni di acquisto.

Chi aveva intenzione di acquistare una vettura usata prima del blocco, come si comporterà nei prossimi mesi? Il Centro Studi di AutoScout24 (www.autoscout24.it), ha coinvolto i propri utenti da cui sono emersi anche alcuni segnali positivi e di fiducia per il mercato delle auto usate , salvo cambiamenti importanti nell’economia del Paese e delle famiglie.

Post emergenza Coronavirus: calo dei passaggi di proprietà

Tra chi aveva intenzione di acquistare un’auto di seconda mano prima dell’inizio dell’emergenza, solo il 3% del campione afferma di aver cambiato idea e di non volerlo più fare, principalmente per il timore di avere un calo del proprio reddito o di perdere il lavoro.

La maggior parte degli italiani (82%), bensì, sta valutando di procedere già in questa fase on-line, o a distanza (11%), o ha solo rimandato l’acquisto ai prossimi mesi (71%).

Anche sul fronte dell’alimentazione non ci sono sostanziali cambiamenti nelle intenzioni di acquisto tra pre e post lockdown. Oltre 8 utenti su dieci (84%), difatti, confermano la loro prima scelta, ma c’è un 10% che ha cambiato idea e acquisterà un’auto ibrida o elettrica al posto di alimentazioni più tradizionali.

Nell’usato, inoltre, al primo posto continua l’interesse per il diesel, indicato dal 45% degli intervistati, seguito dalle auto a benzina indicate dal 39%. Le ibride ed elettriche rapprentano solo il 7% del totale mentre le GPL o Metano il 9%.

Budget per l’acquisto di un’auto

Se dal punto di vista delle intenzioni di acquisto ci sono alcuni segnali positivi, i principali effetti del lockdown si vedranno probabilmente sul budget il 56% non subirà particolari modifiche, mentre il 42% indica una disponibilità inferiore rispetto a quanto previsto prima dell’emergenza, seppur non di molto. Quanto si spenderà? Il 28% fino a €10mila, il 20% da €11mila a €15mila, il 18% da €16mila a €20mila e il 34% oltre gli €21mila.

L’analisi, infine, ha focalizzato l’attenzione anche sui mezzi che gli italiani utilizzeranno principalmente per spostarsi non appena la situazione tornerà alla normalità. Al primo posto l’auto privata (per il 90%), poiché garantisce la massima autonomia e flessibilità (60%) ed è il mezzo più sicuro per ridurre le interazioni con altre persone e le occasioni di contagio (27%). A seguire, seppur in maniera più contenuta, la moto (dal 17%), l’andare a piedi (13%) e la bici ad uso privato (10%). Solo il 6% ha indicato i mezzi pubblici e l’1% i servizi di sharing, che prevedono maggiori occasioni di contatto.