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La nostra selezione di News riguardanti la sostenibilità ambientale, la mobilità urbana e le iniziative sulle tematiche green.

Agenda 2030: il piano ONU per lo sviluppo sostenibile

— Wednesday, 19 May 2021

L’agenda 2030

 

L’agenda 2030, piano sottoscritto nel 2015 ma tornato in rilievo in questi ultimi giorni, è un programma globale d’azione che ha come asset fondanti la sostenibilità, la prosperità del pianeta e delle persone (vedi il sito dell’ONU)Il testo è stato sottoscritto da tutti i 193 paesi membri dell’ONU, ed è diviso in 17 punti principali e 169 microobiettivi da raggiungere.  

Tutti i punti ruotano intorno a cinque parole e principi cardine che sono precisamente: 

  • Persone
  • Pianeta 
  • Prosperità  
  • Pace 
  • Partnership 

 

L’obiettivo del piano è quello di unire sotto una stessa campana tutti i paesi dell’ONU per provare a raggiungere delle mete comuni, che abbiano come fine ultimo la costruzione di un mondo sostenibile, guidato da principi di crescita economica, sociale ed ecologica- e con la visione di lottare contro le diseguaglianze, porre fine alla povertà, cambiare rotto nella difesa del pianeta e costruire una società che rispetti i diritti umani e della terra. 

Gli obiettivi e il controllo

 

L’ONU controlla e monitora, tramite più di 200 indicatori, l’attenzione dei singoli stati membri verso lo sviluppo sostenibileSviluppo sostenibile che in chiave attuale non si intende più solamente come attenzione all’ambiente ma come attenzione ad un elevato numero di processi che mirino a superare una serie di problemi economici, sociali e produttivi. 

L’attenzione è massima: non solo per la prima volta l’ONU ha definito chiaramente i criteri di sviluppo sostenibile e sviluppo non sostenibile, ma ha anche allargato il concetto stesso di sostenibilità: la sostenibilità non è solo l’attenzione al clima e all’ambiente, ma il prodotto di una lunga serie di processi produttivi, economici e sociali. Lo sviluppo sostenibile integra tante diverse dimensioni dello sviluppo stesso.

All’interno di questo macro scenario, la mobilità ha rappresentato negli ultimi anni senza dubbio uno dei temi più caldi.  
La mobilità sostenibile rappresenta infatti un macro argomento sulla quale c’è una forte lente di ingrandimento da parte delle aziende, dei cittadini e dei media.

Il futuro e la mobilità

 

Il 2030 non è poi cosi lontano ma molti degli obiettivi da raggiungere per l’agenda 2030 sembrano molto distanti. Si possono però già osservare dei trend positivi in termini di mobilità sostenibile e digitalizzazione. Il settore della mobilità e dei trasporti è senza dubbio uno dei più totalizzanti in merito all’agenda della sostenibilità e dell’ecologia.

Le case automobilistiche negli ultimi anni stanno spostando i propri asset produttivi da automobili con motore endotermico verso auto elettriche e ibride. Allo stesso tempo anche il mercato si sta muovendo in questa direzione: i veicoli elettrici hanno incrementato moltissimo i propri volumi di vendita.

Inoltre, la digitalizzazione giocherà un ruolo fondamentale nel processo di creazione di una rete connessa di veicoli sempre in contatto. La digitalizzazione dei trasporti cambierà progressivamente e radicalmente la mobilità urbana: la presenza di veicoli elettrici, automatizzati e connessi alla rete migliorerà l’efficienza della mobilità stessa, oltre a richiedere e implicare un miglioramento delle infrastrutture.

Il vantaggio della mobilità elettrica è quantificabile anche su una serie di settori in qualche modo “collaterali” tra cui la salute dei cittadini: la mobilità elettrica infatti porta il miglioramento della qualità dell’aria, la diminuzione dell’inquinamento acustico e, con il progredire del concetto di “car as a service” anche un minore traffico sulle strade in favore di una maggiore condivisione. La mobilità sostenibile e connessa sarà senza dubbio uno dei pilastri delle future “Smart city”. Concetti come sostenibilità e condivisione si troveranno sempre più ad essere alla base della vita di ogni cittadino.